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Il fattore umano nel mondo digitale

Le imprese, i manager, le persone, devono acquisire una nuova consapevolezza: un futuro imprevedibile si può affrontare solo con la formazione continua

Siamo entrati nell’età della conoscenza, postmoderna, ipercomplessa, caratterizzata da una globalizzazione dell’economia. Il concetto di società postmoderna compare già nel 1979 quando il sociologo e filosofo francese Lyotard, nel suo libro “La condizione postmoderna”, ipotizzava la fine dell’epoca moderna e l’ingresso, appunto, in quella postmoderna. 

L’epoca moderna aveva l’obiettivo di dare un senso unitario e globale alla realtà, affidando alla scienza il compito di spiegare i fondamenti di questa realtà. Un quadro di riferimento, questo, che si è consumato nel tempo senza essere sostituito da principi altrettanto forti e unitari. Anzi, la frantumazione del “sapere unico” ha fatto emergere pluralità e differenze moltiplicando le forme di sapere. 

Bisogna quindi riconoscere la positività del molteplice, del frammentato e dell’instabile, prendere atto di questa nuova realtà e contribuire alla sua affermazione in modo attivo. Perché quest’epoca postmoderna nella quale siamo immersi ha una velocità sconvolgente, caratterizzata da rapidi mutamenti dove la stabilità ha caratteristiche provvisorie e i vantaggi di un’impresa in un certo mercato lo sono solo per tratti brevissimi. Questo rappresenta una sfida importante per chi si occupa di budget e pianificazione strategica, non avendo più serie storiche, dati certi sui quali fare affidamento per prevedere le evoluzioni future. In un contesto del genere è necessaria una nuova governance in grado di muoversi in una realtà fluida con orizzonti temporali sempre più ridotti.

Le imprese, i manager, le persone, devono acquisire una nuova consapevolezza: un futuro imprevedibile si può affrontare solo con la formazione continua. Formazione come strumento per formare leader creativi e critici, capaci di gestire le complessità di un business fluido, globalizzato e frammentato. La conoscenza, quindi, come chiave di lettura della complessità. Complessità che richiede intelligenze multiple e competenze trasversali coma la capacità di “imparare a imparare”, lo spirito di iniziativa e l’imprenditorialità oltre a una ormai scontata competenza digitale.

Ed è in questo contesto che va inquadrato il nuovo contributo di Filippo Zizzadoro, psicologo, formatore, consulente di direzione e autore di “Futuro: istruzioni per l'uso: Il fattore umano nel mondo digitale” (Franco Angeli Edizioni, 2019). 

Come ci ricorda l’autore, la formazione non deve riguardare solo l’upskilling (ossia l’arricchimento delle vecchie professioni con nuove competenze digitali) ma sarà fondamentale accompagnare i lavoratori nello human reskilling, “ovvero nell’acquisizione o riscoperta di competenze umane come l’innovazione e la creatività, il pensiero critico e il problem solving, l’intelligenza sociale e l’affidabilità, che caratterizzano i lavori dove l’intervento umano resta prevalente”. 

E ancora sarà necessario lavorare sulle meta-competenze ossia quelle competenze e attitudini come la flessibilità, la capacità di iniziativa e la leadership, le uniche a poter offrire un vantaggio occupazionale di lungo periodo anche in un futuro incerto e mutevole.

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LETTURE per MANAGER

LA GIORNATA TIPO
DI UN ESPERTO FORMATORE

Ci sono libri che rispondono a uno specifico bisogno del lettore: volontà di approfondire un certo tema aziendale, colmare una lacuna nella propria formazio- ne manageriale, stimolare sguardi sul futuro, pensare a possibili opportunità di sviluppo per il proprio busi- ness. Altri libri, pur dichiarando il pro-

prio intento, soddisfano invece in mo- do inconsapevole un altro bisogno.
È il caso del libro di Filippo Zizzado- ro e Gian Luca Marino Capire gli altri in 5 secondi. Strumenti pratici per riconoscere veloce- mente stereotipi e personali-

tà (2017, Franco Angeli edito- re). Filippo Zizzadoro, noto formatore, coach e speaker, pubblica questo libro dal tito-

lo promettente, una guida pratica per interpretare con estrema facilità (in cinque secondi appunto) chi ab- biamo di fronte e poterlo

di conseguenza gestire.
Il titolo, pur molto ac-
cattivante dal punto
di vista del marke-
ting e finalizzato a richiama-
re l’attenzione del lettore distratto mentre
passa in rassegna gli scaffali in libreria, è in realtà fuorviante.

Fuorviante perché il valore di questo libro consiste invece nel racconto romanzato della vita di un forma- tore: viaggi, confronti con la committenza aziendale, gestione di casi difficili in aula o durante l’attività di consulenza. Molti libri trattano la formazione con approccio “tecnico”: analisi dei fabbisogni formativi, costruzione del progetto, preparazione del materiale didattico, erogazione in aula e raccolta dei feedback. Questo libro invece risponde alla domanda “cosa fa un formatore, qual è la giornata tipo di un esperto del settore” in modo differente. Attraverso il “racconto

di vita” di Zizzadoro riusciamo a entrare con lui negli uffici dove si discute con la committenza esigenze e termini dell’intervento formativo. Poi lo seguiamo in aula, insieme alle persone con le quali un formatore si relaziona tutti i giorni della sua attività lavorativa. È qui che nasce il “bestiario” umano che ha suggerito

il titolo a questo libro, una specie di catalogo suddiviso in cinque “tipi psi- cologici” nei quali l’autore ha suddivi- so il genere umano che tipicamente po- pola le aule di forma- zione e più in generale gli uffici, le scuole, le or- ganizzazioni. Cinque ste- reotipi nei quali, grazie a un breve test contenuto nel li- bro, ci si può riconoscere e,

soprattutto, riflettere. Zizzadoro in questo libro uni-

sce la sua esperienza d’aula e di conoscitore del genere uma- no alla sua estrazione di psicolo- go. Ne nasce un “modello uma- no” che, anche se non esaustivo di tutte le possibili combinazioni di tratti di personalità umana, fornisce comunque uno strumento utile per chi debba affrontare un “pubblico”. Almeno, se qual- cuno seduto in fondo alzerà la mano per interromper- vi, cadendo di conseguenza in una delle tipologie delineate dall’autore, saprete come comportarvi. Ci

vorranno soltanto cinque secondi.

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