Figura politica

                                            La Leadership gentile

Possiamo dire che esercitare la leadership gentile si traduce in:

  • sincerità, solo la fiducia permette di influenzare positivamente gli altri;

  • nessun conflitto d’interessi, perché solo se non traiamo vantaggi personali dai consigli che diamo, possiamo consigliare meglio il nostro team;

  • agire con rispetto, in quanto permette di creare empatia ed alimenta la sincerità;

  • fiducia negli altri, perché nutre la loro autostima e porta ad ottenere prestazioni migliori;

  • spirito di squadra, non esiste “io” ma solo “noi”, sia che si parli di successi o fallimenti.

    Utilizzare consapevolmente la leadership gentile permette di valorizzare il proprio team, sviluppando coordinamento e cooperazione e creando relazioni di spessore.
    La cultura della gentilezza in azienda non solo rende la forza lavoro più felice, ma può avere un impatto positivo sui profitti: quanto più il lavoratore si sentirà apprezzato, tanto più alta sarà la sua dedizione al lavoro e di conseguenza la sua produttività.

    Generation Leadership

    Lo stile di leadership più efficace per ottenere i migliori risultati da tutte le generazioni è quello di essere dei coach. Gli allenatori guidano e supportano (invece di

comandare e controllare) ogni persona per il suo più grande sviluppo del potenziale e per ottenere un risultato vincente condiviso. Per far crescere tra le nuove generazioni in azienda nuovi leader è importante:

  • Non “modellarli” alle regole aziendali ma aiutarli a scoprire i loro veri potenziali.

  • Fare loro Empowerment e farli sentire “al sicuro”.

  • Offrire loro un percorso multidimensionale verso la leadership e attraverso le esperienze di più stili manageriali diversi fra loro.

  • Dare loro visibilità interna e consentire loro di avere un impatto: dalla partecipazione ai board meeting alle challenge interne su progetti trasversali.

    In merito a quest’ultimo punto, sarà capitato a molti di essere stati coinvolti in compiti più grandi rispetto alla mansione principale del proprio lavoro: ad esempio partecipare a un evento aziendale riservato a un livello organizzativo più alto, far parte di una community professionale su temi di innovazione o a una task force per risolvere un problema specifico.

    Sono queste le situazioni nelle quali per l’individuo è necessario determinare una responsabilità personale importante. In questi contesti, la capacità di esprimere “leadership” da parte di chi ha una minore seniority o esprime una posizione manageriale subalterna è soprattutto fondata sulla competenza e sulla capacità di portare un nuovo punto di vista nella risoluzione di un problema.